giovedì 15 novembre 2007

Fist of the North Star

Come alcuni di voi sanno o hanno capito il mio gusto per la spazzatura non ha limite. Accade quindi che ho raccolto, proprio ieri, una nuova sfida: guardare Fist of the North Star, il film NON DI ANIMAZIONE di Ken il guerriero / Hokuto No Ken.

E' stata durissima. E' la cosa più inguardabile che mi sia mai capitata per le mani; solo profondo impegno e dedizione mi hanno permesso di arrivare ai titoli di coda. A voi un assaggio:



All'incantevole bruttezza del film in se, della trama e di tutto quel che volete dovete aggiungere la prestazione "vocale" degli attori...tutti con degli accenti e delle dizioni ASSURDE...

Pensavo di aver preso un cucchiaino per scavare un altro po' la mia personale "fossa della spazzatura" e mi sono ritrovato per le mani uno scavatore del passante di Mestre...

venerdì 9 novembre 2007

Aspirine e Corporazioni.

Eccoci quà, come nel medio evo con le corporazioni di mercanti a dettare legge, zio lupo..
Non appena qualcosina si muove nell'interesse dei cittadini-consumatori subito si corre a mantenere le cose come stanno.
Ve lo ricordate il decreto Bersani? Quello delle farmacie?
Bene, i signori a cui dobbiamo obbligatoriamente rivolgerci per una cazzo di aspirina (dai quali, per inciso, non ho mai ricevuto un consiglio, un avvertimento o quant'altro, alla faccia della loro sbandierata competenza al servizio del cliente) hanno deciso che non va bene che i supermercati vendano le suddette aspirine o un tubetto di pomata per le contusioni.
E siccome loro sono al servizio del cittadino per protesta minacciano di far pagare al cliente i farmaci a carico dello Stato, lasciando poi al cliente stesso l'incombenza di farsi rimborsare quanto speso.
Ve la immaginate la nonnina con la sua pensione da 500 euri anticipare di tasca propria il prezzo dei farmaci che di solito a quell'età si devono per forza assumere?
Roba magari per il diabete, o per il cuore, che per inciso costa un botto.
Per poi andare all'asl o dove cazzo, compilare il modulo di rimborso e aspettare che arrivino i soldi, campando di aria nel frattempo.
Il ministro della salute (delle tasche dei farmacisti) Livia Turco che fa?
Ci si aspetta che, da brava post-comunista, alzi la voce e dica: azzardatevi a non rispettare la convenzione con il sistema sanitario nazionale e vi straccio la licenza così andate a vendere bagigi alla sagra del folpo e non rompete più i coglioni.
E invece no, si affretta a fare pressione perchè venga ritirato l'emendamento che liberalizza la vendita dei farmaci di fascia C.
Bene così, fai ricadere sui poveracci il prezzo dei privilegi di un'altra casta.
E poi fa la splendida andando a dire:
"Consiglio di vedere Sicko per tre ragioni. Primo: parla della salute, della malattia e della morte, che la nostra società spesso dimentica. Secondo: in modo preciso e rigoroso, racconta cos'è un sistema sanitario governato dalle assicurazioni. Terzo: fa vedere agli italiani che tesoro è, malgrado i tanti problemi che anch'io affronto ogni giorno, il nostro sistema sanitario."

Tesoro soprattutto per le tasche dei suoi amichetti?

mercoledì 7 novembre 2007

Vladimir: NON ROMPERE I COGLIONI

Prendo spunto dall'ennesima uscita PER ROMPERE I COGLIONI fatta da Luxuria la secolo Vladimiro Guadagno.

«Mi vietano di fare il testimone di nozze»; bravo, ti sei candidato con rifondazione comunista, giochi tutti i giorni a incularella e vuoi fare la parte del bravo cattolico?

«Ancora una volta la Chiesa dimostra il suo volto discriminatorio e integralista, imponendo ai fedeli divieti illegittimi e razzisti»; come dice sempre - e giustamente - il signor bradipower da due che si inculano non può nascere niente quindi non può "fare razza" - di conseguenza (citazione) se vi insultano o vi sentite insultati non può essere razzismo.

«con stupore e rabbia al divieto imposto, in quanto transessuale, di partecipare come testimone al matrimonio di mia cugina, al Santuario dell'Incoronata»; guarda te lo spiego io: non è perché sei SOLO transessuale: è perché sei quando di più lontano da una persona che mette piede in una chiesa o ne testimonia i valori.

«dimostra ancora una volta la lontananza dei vertici ecclesiastici dalla comunità cattolica, sempre più aperta e tollerante»; ti spiego anche questa: un cattolico è tra le cose più intolleranti della terra! Porge l'altra guancia magari ma non è tollerante un piffero; anzi, deve essere fermissimo nelle sue decisioni altrimenti ti pare che avrebbero eletto Ratzinger come papa???

«Per quanto mi riguarda, ho accettato la richiesta di mia cugina e del futuro marito senza opporre alcun problema riguardo alla scelta di sposarsi con rito cattolico»; mmm...allora anche tuacuggggina ha qualcosa che non va se ti chiede da farle da testimone...

E già che ci sono aggiungo quel che ho appena sentito al telegiornale «che ci sia un intervento anche politico»; be' bene! La chiesa non può mettere il naso nella politica ma la politica deve metterlo nella chiesa.

Ma poi a te che tanto vuoi i PACS e compagnia bella che ti frega di un matrimonio in chiesa!

Valadimiro: MAVVAFFANCULOVA!

Diliberto, spiegatemi a cosa serve..



Oramai è più surreale del suo quasi omonimo a fumetti: visto che a Putin non piace più propone (per scherzo, ma non so quanto) di portare in Italia la mummia di Vladimir Ilych Ulyanov, al secolo Lenin..

Riesce nel miracolo di far sembrare simpatico Gasparri, che commenta "Possiamo accettare la proposta di Diliberto di portare eventualmente in Italia la mummia di Lenin solo a condizione che la Russia si prenda in cambio Diliberto. Non siamo disponibili ad altre ipotesi".

Riesce a farmi ghiacciare i peli del culo andando oltre: si rammarica che il governo Prodi «non riesca a portare i valori della Rivoluzione d'ottobre».
E la sua, questa volta, non è una battuta.

Nel frattempo, mentre il nostro piccolo intellettuale rebelde si dedica a codesti problemi di fondamentale importanza, mi sa che ci tocca citare il compianto Albertone:

Lavoratoriiii!!!! PRRRRRRRR!!!





lunedì 29 ottobre 2007

Guide Turistiche e Guerra in Medio Oriente


Ok, tanto per fare pubblicità aggratis: è una collana di guide ben fatta e dettagliata, con un sacco di info utili.
Io, il nupperman e il sig. penis l'abbiamo usata per la prima volta per andare a zonzo in Danimarca, e ci siamo trovati benone.
Certo che usarla per progettare un'invasione come pare abbiano fatto i nostri amici americani francamente mi pare troppo..
Bah, si vede che per risparmiare avranno dato i servizi di intelligence in outsourcing.
O che i giornali scrivono un sacco di cazzate.

E' morto Guido Nicheli

Ebbene si, l'avevamo ri-acclamato qualche post fa e lui ha deciso di "andare avanti" come dicono gli alpini.


Il mondo sentirà la mancanza di questo poliedrico artista perché il nostro Guido Nicheli fu mille personaggi e uno solo:

  • l'uomo snob di "Eccezzziunale... veramente" senza temere il nome comune.

  • Donatone in "Vacanze di Natale", senza temere un nome del piffero.

  • il marito di Virna Lisi in "Sapore di mare", senza mai farsi oscurare dalla figura femminile

  • il Giangi in "Professione vacanze", senza temere Jerry Calà per l'ennesima volta.

  • il cliente del club per raffinati in "Anni 90", sdoganando il cinema gay in tempi non sospetti.

  • Giulio Seneca in "S.P.Q.R.", cimentandosi con coraggio nel colossal storico.

  • il capitano in "Vita smeralda", cercando - suo malgrado invano - di risollevare un flop garantito anzitempo.


E su tutti non possiamo non ricordare il ruolo che lo portò alla ribalta, che non gli fece vincere oscar solo perché non c'è la categoria "telefilm italiani di qualità": il Commendator Camillo Zampetti in "I ragazzi della 3a C".

Voglio, infine, ricordare con voi i fondamentali di questo meraviglioso artista:

  • Mi esalta!

  • Taaac...

  • Uè mia africa!

  • Uè biancaneve, mi stai pattinando sul filo del vaffa...


Buon viaggio Cummenda! Ti ricorderemo sempre quando qualcuno ci starà "pattinando sul filo del vaffa..."

domenica 21 ottobre 2007

L'informazione Fascio-Comunista.

Beo.
Nemmeno il nano di Arcore aveva osato tanto.
E invece guarda un po' cosa ti combina il Romano, nella persona di Ricardo Franco Levi che, ahinoi, leggo essere stato giornalista:
ti spara un bel ddl secondo cui chiunque gestisca un "prodotto editoriale" sarà obbligato a iscriversi al "Registro degli Operatori di Comunicazione".

Cazzo ce ne fotte, direte? Qui viene il bello, perchè:

"Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso"

Beo no? Ma noi, col nostro stracazzo di blogghetto di cazzate che non guarda nessuno, ci entriamo o no?
Il signor Levi, nel più rigoroso stile "non dico mai un cazzo di concreto" oramai caro alla sinistra italiana fa sapere che:

"Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”

Ok, siamo oltre: si capirà cosa dice una legge solo dopo mesi dalla sua approvazione e per tramite di un qualcosa che all'atto pratico è al di fuori da ogni controllo dei cittadini.

Ah, dimenticavo, lo scopo ufficiale di 'sta merda è quello di garantire un'informazione più corretta e obbiettiva, ovviamente: lo strumento principe pare risieda nell'agevolare le cause per diffamazione..

Alla fine, ovviamente, i blog non verranno toccati (anche perchè basta poco spostarli su un server di Sealand o del Kazzynkulystan, per esempio): il problema è che l'informazione va sempre più veloce ed è sempre meno controllabile, e a un sacco di gente da fastidio.

Tipo a Prodi e a Padova Scoppia, regolarmente iscritti al miracoloso Bilderberg Golf Club, per esempio. Magari anche al loro amichetto Veltroni, uno che da quando fa politica non ha mai detto un cazzo di concreto che manco Andreotti ai tempi d'oro riusciva a parlare così tanto senza esprimere un concetto..

Già, forse è questo: magari hanno paura che la gente si svegli tutta su un colpo solo e cominci ad accorgersi di due o tre cosette che non vanno, anche se a giudicare dalle "primarie" di quella roba che non riesco neanche a pronunciare non direi..