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martedì 2 febbraio 2010
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lunedì 23 aprile 2007
Ircocervi e Filmografia Zozza.
Ok, sei conscio di aver passato l'intera adolescenza a sparare boiate tremende, espressione inequivocabile di un animo demenziale all'ultimo stadio. Non pago, continui tuttora. Gli amici, i colleghi e tutti quelli che ti conoscono ti guardano come se fossi un alieno (e probabilmente lo sei..). Convivi con questa condizione e, tendenzialmente, ne vai fiero.
Poi un giorno scopri:
"il 22 febbraio 1987 Eco pubblica su L’Espresso una prima serie di ircocervi, una sorta di parole-valigia prodotte dalla fusione di due nomi famosi cui viene accompagnata una definizione del nuovo personaggio. Il termine «ircocervo» designa un mostro mitologico, metà caprone (irco) e metà cervo. La regola del gioco impone di fondere insieme il nome di due personaggi noti, in modo che al nuovo personaggio si assegni un’opera inedita che ricordi tuttavia alcune caratteristiche dei due personaggi originari, senza escludere qualche altro richiamo ambiguo. Sono proibite le combinazioni che, anche se danno origine a un bel titolo, non sono giustificate da una immediata associazione fonetica o grafica tra i due nomi di partenza (Umberto Eco, Secondo diario minimo, op. cit., p. 295).
Ecco alcuni esempi di ircocervi:
"Più tardi, il 12 luglio 1992, Eco presenta una variante del gioco degli ircocervi inventando un nuovo artificio che chiama «finneghismo», ovvero una parola composta accompagnata da una definizione plausibile, sul tipo di:
Il dramma è ora totale e definitivo: mi sento rivalutato e riabilitato come l'intero 1977, con creste e odori derivanti dalla scarsa igiene personale inclusi, dato che ora nei salotti letterari ed affini ci si lancia in ardite masturbazioni mentali sulla filosofia e (udite udite) sulla letteratura (???) punk.
L'abisso inoltre si spalanca irrimediabilmente: ve li ricordate gli assurdi e sbellicosi titoli di film porno che giravano quando eravamo adolescenti, su tutti il mitico "Lei suona il piano, lui la tromba" o il fantozziano "Le casalingue"?
Questa è la giusta punizione per chi cerca di darsi un tono mentre fa il pirla..
Attendetevi a breve una cattedra universitaria in coabitazione o un erudito saggio a tre firme: il bradipower, il nupperman e Schicchi.
Magari scrivo anche un fantathriller sui templari, tanto peggio di Dan Brown non posso fare..
Poi un giorno scopri:
"il 22 febbraio 1987 Eco pubblica su L’Espresso una prima serie di ircocervi, una sorta di parole-valigia prodotte dalla fusione di due nomi famosi cui viene accompagnata una definizione del nuovo personaggio. Il termine «ircocervo» designa un mostro mitologico, metà caprone (irco) e metà cervo. La regola del gioco impone di fondere insieme il nome di due personaggi noti, in modo che al nuovo personaggio si assegni un’opera inedita che ricordi tuttavia alcune caratteristiche dei due personaggi originari, senza escludere qualche altro richiamo ambiguo. Sono proibite le combinazioni che, anche se danno origine a un bel titolo, non sono giustificate da una immediata associazione fonetica o grafica tra i due nomi di partenza (Umberto Eco, Secondo diario minimo, op. cit., p. 295).
Ecco alcuni esempi di ircocervi:
Agatha Cristo Dodici piccoli apostoli
Achille Bonito Olivolà Saclart
Billy Wilde A qualcuno piace Ernesto
Carlo Emilio Gadamer L’interpretazione del dolore
Cesare Pavesi Biscotti dei paesi tuoi
Fred Asterix De ballo gallico
Gustave Flaubrecht Madame Courage
"Più tardi, il 12 luglio 1992, Eco presenta una variante del gioco degli ircocervi inventando un nuovo artificio che chiama «finneghismo», ovvero una parola composta accompagnata da una definizione plausibile, sul tipo di:
arfabeto: sistema di scrittura per cani;
cornitologo: etologo che studia l’adulterio tra uccelli;
oromogio: Swatch che suona solo le ore tristi;
vampirla: discendente inabile del conte Dracula.
Il dramma è ora totale e definitivo: mi sento rivalutato e riabilitato come l'intero 1977, con creste e odori derivanti dalla scarsa igiene personale inclusi, dato che ora nei salotti letterari ed affini ci si lancia in ardite masturbazioni mentali sulla filosofia e (udite udite) sulla letteratura (???) punk.
L'abisso inoltre si spalanca irrimediabilmente: ve li ricordate gli assurdi e sbellicosi titoli di film porno che giravano quando eravamo adolescenti, su tutti il mitico "Lei suona il piano, lui la tromba" o il fantozziano "Le casalingue"?
Questa è la giusta punizione per chi cerca di darsi un tono mentre fa il pirla..
Attendetevi a breve una cattedra universitaria in coabitazione o un erudito saggio a tre firme: il bradipower, il nupperman e Schicchi.
Magari scrivo anche un fantathriller sui templari, tanto peggio di Dan Brown non posso fare..
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lunedì 19 febbraio 2007
Il Peso della Democrazia
Avete presente certi film di fantascienza, stile starship troopers, che descrivono un possibile futuro non troppo lontano? Niente ius solis, niente ius sanguinis o come cazzo si dice: la cittadinanza la devi conquistare, devi dimostrare di esserne degno.
Paradossalmente, la cosa mi spinge ad una riflessione: quanti di noi hanno una vaga idea del peso che la democrazia ti mette sulle spalle assieme al tuo status di cittadino?
Pochi, temo.
Quotidianamente è tutto un accampare diritti che obbligatoriamente devono essere garantiti da un non meglio specificato stato-mostro presunto stritolatore di libertà e legalità..
Sarà per questo che per definirlo è caduto in disuso codesto ammuffito vocabolo: collettività.
Sarà perchè assonante con altre bestialità stile collettivo, o piuttosto perchè a troppi risulta molesto come un gatto appeso ai coglioni: ricorda loro, infatti, che l'indefinito concetto da cui pretendono e verso cui strepitano è costituito da loro stessi e da altri come loro.
Sarà perchè ricorda che bisogna fare e dare e sbattersi, prima di ricevere.
Sarà perchè ricorda che i nostri padri e le nostre madri hanno costruito, non preteso, un paese migliore.
E mica erano attivisti o parlamentari o capitani d'industria: i più erano persone umili e semplici che si facevani il culo a strisce sperando di garantire un futuro migliore ai propri figli.
Concetti avanzati, eh? Va bon, chiudo prima di diventare palloso..
Prometto che mi farò perdonare con un post sulle dieci pornostar più cliccate della rete ;)
Paradossalmente, la cosa mi spinge ad una riflessione: quanti di noi hanno una vaga idea del peso che la democrazia ti mette sulle spalle assieme al tuo status di cittadino?
Pochi, temo.
Quotidianamente è tutto un accampare diritti che obbligatoriamente devono essere garantiti da un non meglio specificato stato-mostro presunto stritolatore di libertà e legalità..
Sarà per questo che per definirlo è caduto in disuso codesto ammuffito vocabolo: collettività.
Sarà perchè assonante con altre bestialità stile collettivo, o piuttosto perchè a troppi risulta molesto come un gatto appeso ai coglioni: ricorda loro, infatti, che l'indefinito concetto da cui pretendono e verso cui strepitano è costituito da loro stessi e da altri come loro.
Sarà perchè ricorda che bisogna fare e dare e sbattersi, prima di ricevere.
Sarà perchè ricorda che i nostri padri e le nostre madri hanno costruito, non preteso, un paese migliore.
E mica erano attivisti o parlamentari o capitani d'industria: i più erano persone umili e semplici che si facevani il culo a strisce sperando di garantire un futuro migliore ai propri figli.
Concetti avanzati, eh? Va bon, chiudo prima di diventare palloso..
Prometto che mi farò perdonare con un post sulle dieci pornostar più cliccate della rete ;)
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martedì 23 gennaio 2007
Il Pelo e il Progresso Tecnologico
Specifico: il titolo non si riferisce ad uno spin-off esplicito de "la pupa e il secchione"
Dopo essermi sorbito interminabili discussioni su quale fossero l'OS o la consolle migliore della storia, e come mai questo standard strabiliante sia stato ignorato e invece si sia imposto sta merda ho avuto una folgorazione improvvisa che mi ha riportato alla saggezza degli avi..
Toshiba e Sony si stanno scannando per hd-dvd e blue ray, ma la storia insegna che la vittoria sul mercato può arrivare da un alleato che non ci si aspetta: l'industria del porno !!!
Corsi e ricorsi storici, o un più filosofico eterno ritorno dell'uguale, fatto sta che anche stavolta facile che finisca come finì per la contesa tra betamax e vhs: migliore il primo, con contenuti zozzi il secondo, fu il vhs a spuntarla..
Rimane solo un dubbio: in tempi di depilazioni selvagge vale ancora il dubbio "tira più un pelo di figa che un carro di buoi"?
Dopo essermi sorbito interminabili discussioni su quale fossero l'OS o la consolle migliore della storia, e come mai questo standard strabiliante sia stato ignorato e invece si sia imposto sta merda ho avuto una folgorazione improvvisa che mi ha riportato alla saggezza degli avi..
Toshiba e Sony si stanno scannando per hd-dvd e blue ray, ma la storia insegna che la vittoria sul mercato può arrivare da un alleato che non ci si aspetta: l'industria del porno !!!
Corsi e ricorsi storici, o un più filosofico eterno ritorno dell'uguale, fatto sta che anche stavolta facile che finisca come finì per la contesa tra betamax e vhs: migliore il primo, con contenuti zozzi il secondo, fu il vhs a spuntarla..
Rimane solo un dubbio: in tempi di depilazioni selvagge vale ancora il dubbio "tira più un pelo di figa che un carro di buoi"?
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